Privacy Policy Racconti – Pagina 2 – Cesare Carta

Poesia

Poesia Una nicchia, la poesia coinvolge una percentuale minima, solo pochi, ma allora gli altri che fanno? Eppure ho dei personali commenti di amiche che rimangono estasiate, quindi tanto concentrato in poche persone, suppongo, si amplifica quel concetto, si nasconde in una poesia un intero progetto, sembra che per ogni poeta la poesia perfetta sia…

Omertà

​ Omertà Quello che nessuno dice, ma ognuno sa. Come nelle dispute condominiali, come nei bisticci dei bambini da punire, come nel cameratismo dei militi, campanilismo. L’omertà è insita nel destino umano, l’omertà è regola unica per la stessa virilità, l’omertà infatti non è donna, la donna ha necessità di condividere, confrontare, mentre un uomo…

Le mie memorie random

Le mie memorie random Quando ti concentri non vale, qualunque cosa deve venire fuori da sola, al limite si affina, ma il grosso del concetto nasce e si sviluppa in quell’istante in cui le dita autonomamente battono sui tasti o la penna scorre sul foglio. Qualunque concetto non deve essere modificabile ma solo migliorabile. Le…

Quel giorno mi hanno investito.

Quel giorno mi hanno investito. Era a fine anno scolastico, ricordo la primavera, a Sassari, allora, la sezione staccata della mia scuola elementare, Porcellana, era in via sardegna, l’Angelicum. La via è in discesa, e in quel tratto, stretta, le macchine si posteggiavano da entrambi i lati della strada e il traffico automobilistico, al contrario…

Ti troverò con un sorriso

Ti troverò con un sorriso Dai, su, mandami un sorriso e io ti troverò! Sembra così romantico ma, al contrario, è molto meno romantico di quel che sembra. Oggi le fotografie, soprattutto quelle scattate dai telefonini, sono geo-localizzate. Estremo e assurdo, ma non impensabile il considerare un pericolo quindi un sorriso in una foto, ma,…

Come eravamo

Come eravamo È un automatismo ormai, un modo per staccarsi senza patire ancora, un modo per spazzare via dolore o risentimento, paure o alternative possibilità mai percorse. Dopo che lo faccio, e lo faccio immediatamente, è come se regalassi la libertà di andare dove deve, come se tagliassi il cordone ombelicale della sua ormai esistenza…

Il Pasto

Mastico destini di altri, spaccando denti e triturando l’inutile, ma rimane sempre quel qualcosa indigeribile che mi lacera, mi perseguita, mi duole. L’antipasto dell’uomo riempie ma non sazia, il primo piatto invece è il più condito, vario, la conoscenza, fino ad arrivare al secondo piatto, carne semplice, poco elaborata, gustata con l’indifferenza di chi crede…

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