Il Pantano

Il Pantano

-Ebè?-

-E cosa?-

-Boh…-

-Ohi, a posto siamo.-

-Siamo quello che vogliamo.-

-Siamo proprio in un pantano.-

-Che fa rima con…?-

-La spina.-

-No, la rima con pantano è piano piano, e così te la spillo quella spina!-

Il cameriere spillò lentamente la solita IPA per il suo cliente ormai diventato confidente.

-Ma secondo te arriverà il caldo come nel 2003?-

Il cameriere non rispose, si incastrò il cervello pensando al 2003, quell’anno studiava ancora e non si ricorda minimamente di freddo o caldo, fece spallucce.

-Dai! Già a Giugno c’erano 42 gradi! Non all’ombra, ma sempre 42! Ed il caldo è durato tutta l’estate, senza un giorno di Maestrale, solo Scirocco!-

-Boh, ma chissenefrega! Tanto io devo lavorare tutta l’estate!

-Noioso!-

-Bevi che è meglio, così ti rinfreschi! Magari arriverà il caldo del 2003!-

In quel momento entra Lei, li saluta entrambi e avvicinandosi al bancone mette in mostra tutto il suo fascino, gli prende il bicchiere dalla mano, assaggia la birra e lo bacia.

-Ciao ragazzi, come va oggi? A parte che sta iniziando il caldo, speriamo che non faccia lo stesso caldo del 2003!-

-Ahhh, vedi! lo sanno tutti tranne te! Eppure da bravo cameriere e gestore di locale dovresti essere come un barbiere o un prete, devi sapere tutto di tutti, temperature comprese!-

-Ma figurati, io un prete? E se ti sei accorto sono pelato, non vedo barbieri da… non mi ricordo nemmeno quanto tempo.-

-Cazzo non mi segui oggi!-

-Rilassati ti sto prendendo per il culo.-

-Ah, ecco, peggio che peggio!-

I due risero e lei ordinò una spina.-

-IPA anche per te?-

-No, una leggera, bionda come me.-

-Ma tu sei castana…-

-Davvero? Come te ne sei accorto?-

-Ti ho vista nuda e sotto non…-

Si bloccò immediatamente, aveva fatto l’errore della sua vita, maledisse in istante quel suo modo assurdo di essere così reattivo, ‘indice di vita vissuta in difesa’ come gli aveva sempre detto la sua strizzacervelli. Lei diventò viola e non riuscì a muovere un muscolo o girarsi verso il suo fidanzato, non si sarebbero sposati, ma avevano pianificato un paio di figli. Lui si bloccò un solo istante, il bicchiere della birra era quasi vuoto ma non per questo, una volta lanciato, diventò meno pericoloso.

Il cameriere cadde all’indietro e dopo pochi istanti la sua testa cominciò a riempirsi di sangue, lei urlò e cercò di bloccare quella furia, nulla da fare, la furia saltò oltre il bancone e prese il coltellino del limone, piantandolo nella gola del pelato, come a impedirgli di parlare ancora, poi si girò verso la ex futura madre dei suoi figli e le ringhiò di andarsene, subito, dalla città, e non tornarci mai più.

Lei uscì perdendo tutto il fascino, lui vide morire velocemente il cameriere confidente e si rese conto di provare orrore più per il suo tradimento che per quello della compagna.

Dietro il bancone vide una bottiglia grande di candeggina, e decise in un attimo, ne versò qualche goccia sul cadavere, come per ripulire quel suo peccato, e poi trangugiò quasi tutto il contenuto rimanente, impassibile, come fosse acqua, e morendo pensò: ‘siamo proprio in un pantano’.

Cesare

16 Giugno 2023

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