Poesia

Poesia

Una nicchia, la poesia coinvolge una percentuale minima, solo pochi, ma allora gli altri che fanno? Eppure ho dei personali commenti di amiche che rimangono estasiate, quindi tanto concentrato in poche persone, suppongo, si amplifica quel concetto, si nasconde in una poesia un intero progetto, sembra che per ogni poeta la poesia perfetta sia esattamente quella non compresa da nessuno, io allora che spesso le spiego dovrei essere chi? Un non poeta!! Tornando agli altri, molti dichiarano di leggere, di divorare tonnellate di libri, ma forse come per i cultori della poesia, sono pochi. Altri oramai nel secolo della comunicazione “Social” si sa che fanno, si pubblicano, si illuminano in fotografie, chattano tra di loro cercando amanti o rassicurazioni, cercando di placare chissà quale vuoto cosmico represso in tutta una vita pre-social.

Io personalmente apprezzo l’informatica e la insegno, ma fortunatamente conoscendola riesco, forse, a non farmi usare dal mezzo, qualunque esso sia, ma anzi di sfruttarlo più possibile. La verità però è che in tutto questo miscuglio di ‘post’, ‘pubblicaziono’, ‘stati’, leggo troppo poco chi scrive dal profondo, chi scrive per sorridere, chi scrive per denunciare, per far crescere se stesso in mezzo agli altri. oggi chi scrive senza copiare lo fa per lamentarsi, o dire che è nel bagno, a fare il suo bisogno. chi invece condivide, e condivide, e condivide, prende da sempre qualunque cosa per buona e senza nemmeno verificarla o digerirla, la vomita nel web facendola rimbalzare ancora, e ancora.

Peggio però son le citazioni, stanno facendo diventare dei cartoni animati le più lungimiranti, dotte, illuminanti frasi storiche, finora sconosciute, credendo che pubblicare cose simili faccia accrescere, anzichè regredire come regredisce chi di suo ha solo la fisicità di occhi e mani.

Domenica 5 Luglio 2015

Cesare

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