La risposta

La risposta

E continui a ribadire, e
insisti e aspetti le risposte, e giri e rigiri aspettando di sentire quello che
già sai di voler sentire, e insisti solamente per quel dubbio assurdo che ti
logora, e magari la risposta non è più quella che avresti voluto. E allora in
un istante cambi la domanda, e ti logori ancora di più, morsichi verbalmente
per cercare di arrivare al sapore della riposta, sperando che nulla in quella
risposta sia marcio, senza nemmeno pensare che ci possa essere il verme in
quella maledetta risposta, e quasi temi ancora, nonostante aver cambiato la
domanda, ti possa per un istante dare la certezza che volevi, e temi che ancora
quella certezza non ci sia più, o che si possa perdere nella distrazione e
nella superficialità della risposta stessa, che blandamente, forse, si prepara
per te. E allora urli, impotente ormai, senza aver più possibilità di cambiare
la domanda, in quel tempo che è passato, logorante, troppo veloce, quel tempo è
un istante, adesso, è la differenza tra quello che ti porterebbe al’oblio
oppure in un limbo infernale dal quale sai che non potrai mai più uscire,
dimenticato da occhi sguardi e menti, allora urli, sempre più forte, e in quel
momento arriva, arriva la risposta, ma tu, stai urlando, e non la senti.

E adesso hai ancora più domande.

E adesso non avrai quelle
risposte.

Cesare

17 novembre 2016

Seguimi su

Facebook Twitter Youtube