Cose di Piazza (presso Piazza d’Italia, Sassari)

Targhe

Targhe Dentro la Fiat 127 blu simulavo curve e accelerazioni, posteggi e incidenti, ne ricordo tre, due di mamma e uno mio, due con ragione e uno contorto, spiegabile solo da pochi. Adoravo quella macchina, 903 di cilindrata, SS 96172 di targa, e una sequenza temporale che mi ha trasportato con quel cambio a 4…

Poi

Poi I due si contendevano, senza saperlo, i favori della bambina che li stava osservando, e la loro corsa verso quella ringhiera diventava frenetica, solo uno sarebbe arrivato primo, e avrebbe esultato ad alta voce prendendosi gioco del perdente facendosi sentire dalla bambina, crudeli i bambini, selettive le bambine, in quel momento della vita entrambi…

Il musico

Il musico Quella musica ‘spaccava’, letteralmente, era davvero potente, eccellente, il primo musicista era il meno bravo, lui suonava la chitarra, una delle due, quella che non accompagnava gli altri ma anzi, andava per la sua via, una sequenza potente e chiara risaltava il suo virtuosismo e la velocità di esecuzione e dei controtempi, rispetto…

Il canone

Il canone Inchinato, seduto sui tacchi delle sue scarpe, che lo tenevano in equilibrio con solo le punte, con la faccia quasi dentro il secchio della spazzatura, che era ovviamente dentro il mobiletto, sotto il lavello, schiacciava una noce, gli domando cercando di non metterlo in imbarazzo come mai fosse in quella posizione, anche se…

La chiave

La chiave Salivo le scale e osservavo le porte, tutte chiuse, tutte molto robuste, e nella mia nudità non avevo chiavi, ma solo le nocche della mano per bussare, dopo mille piani però ancora non avevo bussato, come potevo farlo, nudo, chiunque mi avesse aperto avrebbe avuto chissà quale reazione, questo era il mio vecchio…

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